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In
Quadrato Lana del 2004, opera bidimensionale, la rigida superficie arrugginita, si distorce alla
presenza delle trecce di lana che la percorrono, come se la morbidezza domini
il metallo. Incassata sulla diagonale, come nei precedenti
« Quadrati » del 1998, compare una superficie morbida con impronte
geometriche labirintiche, che attirano ulteriormente l’avvicinamento
palpabile all’opera. |