Il cemento armato oltre ad essere impiegato nella scultura, ritengo possa trovare applicazione anche in interventi edilizi, tenendo conto delle proporzioni ottimali rispondenti alle usuali richieste di resistenza e che, grazie alla propria malleabilità architettonica, può suggerire, una riqualificazione non solo di natura decorativa ma oserei  dire una sorta di “riappacificazione” che, viene dichiarato con forza nei recentissimi lavori: Le Foglie, del 2006.

 

Un’altra variante sul medesimo cammino interpretativo delle rocce, avviene  con l’utilizzo di un’agglomerante gommoso, che verrà presentato successivamente.