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Dalla
figura all’astratto, una riduzione minimale e una sintesi in forma astratta viene interpretata in Canopo del 1992, realizzato stavolta con semplici dischi vetro sovrapposti cosi da formare il profilo di uno di quei contenitori
cinerari antichi, il “canopo” appunto. Rimane intatta la valenza concettuale della precedente fase figurativa, è sempre la luce che genera la scultura. |
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