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IV – Il ritmo della luce |
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Dai primi assemblaggi
che mostravano gli iniziali studi sella luce e dello spazio, a partire dal 1989 le sculture si sono fatte più robuste
ed incombenti, mai sazie di luce e sempre più tridimensionali, inserite con
più volontà e rigore nello spazio. |
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. Prende l’avvio con
più forza, l’espandersi del sodalizio di materiali diversi, quali il vetro,
il legno, la resina, la gomma. La scultura si evolve in una complessa
combinazione, lo spazio è il luogo nel quale la progressione geometrica di elementi vetrosi
riuniti propone l’organizzazione costruttiva di numerosi tasselli tridimensionali,
come fossero cellule di luce rifranta e concentrata e in una sorta di puzzle
spaziale. |
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