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I - Il
calore dell’alchimia |
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L’ incontro con la ”
tangibilità” della luce, espressa dal
vetro é stata determinante per il nostro scultore. Ancora oggi questo
materiale è un fedele
alleato per le sue indagini e verifiche plastiche. |
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Le
sculture inizialmente fragili instaurano con lo spazio un rapporto precario, catturando
la luce infranta nei frammenti di vetro e le leggere opalescenze della cera,
come in una sedimentazione geologica di trasparenze. Nella precaria stabilità
strutturale viene dichiarato il senso, nate in considerazione dell’implicita
fragilità del materiale consolidante, le sculture sono predestinate fin dal
nascere ad una sorta di inevitabile disfacimento. La cera si presenta
sgocciolata e scorre sulle superdici di vetro, fluisce sui diversi materiali,
l’opera assume il ruolo di testimone di un atto connesso al mito, al rituale
avvicinamento della sacralità della materia.
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